La valle di Fonteno si affaccia sulla sponda occidentale del lago d'Iseo. E' un'oasi di verde incontaminato, contornata da panoramici colli sui cui declivi si adagiano le storiche contrade di Fonteno e Xino e antiche costruzioni rurali, singolare testimonianza del lavoro secolare dell'uomo.
La sua felice posizione la pone al riparo da correnti e sbalzi di temperatura, lontana dal rumore e dallo stress di cittá. Incastonate a mosaico nei boschi di ceduo, di abetaie e di castagneti si estendono ampie praterie che si spingono fino alla linea di vetta dei colli di poco superiori ai mille metri. Dall'ombrosa valle di Fonteno si godono le vedute piú sintetiche del lago e della Valcamonica, terminante col maestoso gruppo nervoso dell'Adamello.
I sentieri della valle di Fonteno. I percorsi dei sentieri e delle mulattiere della valle di Fonteno, recentemente ripristinati, sono gli stessi che per secoli hanno visto il passaggio consueto degli uomini della valle per i quali la salita ai colli non era tanto occasione di svago, quanto necessitá di sostentamento. Sentieri e mulattiere costituiscono la testimonianza di un mondo e di una cultura contadina che sta ormai scomparendo, ma che tanta parte ha avuto fino a ieri nelle vicende della terra fontenese. I tracciati elencati nella sezione itinerari sono i piú significativi tra quelli presenti nella valle e consentono di riprendere possesso di parte della sua singolare storia e geografia.
Sono percorribili senza difficoltá e non richiedono particolare equipaggiamento. Rappresentano una rara occasione per camminare in mezzo ad una natura incontaminata dove regna la quiete, il silenzio e l'aria pulita. Il rivisitare il paesaggio della valle di Fonteno e l'architettura rurale presente aiuta a riscoprire il rispetto dell'ambiente e il radicamento ai luoghi, ai costumi e alle tradizioni.
L'architettura rurale. Ció che ravviva il fascino della valle di Fonteno sono le in ???"?numerevoli testimonianze del passato, proprie di una cultura contadina che si sviluppó nel corso dei secoli. La parte alta della valle sopra gli 800 metri é costellata da numerosi edifici rurali (365 cascine) di rilevante pregio ambientale. Della loro esistenza si é trovata menzione in documenti del XV secolo. Ogni costruzione é identificabile dalla toponomastica rimasta inalterata per secoli.
Accanto ad ogni edificio, in pietra locale con caratteristici portali ad inferiate alle finestre, é presente anche una cisterna rotonda o rettangolare con involto in pietra per consentire la raccolta dell'acqua piovana.
L'edificio é costituito da stalla e soprastante fienile e con silter e casina contigua per abitazione del contadino e famigliari che qui trascorrevano la loro vita da marzo a novembre.